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FRUTTA

fragoleLa fragola (Fragaria vesca L.) è una pianta erbacea, perenne, appartenente alla famiglia delle Rosacee.
Ha due tipi di fusto: uno è strisciante, detto stolone, l'altro è molto corto, nasce dal primo ed origina foglie e fiori.
I frutti, o meglio falsi frutti, sono formati da una parte rossa carnosa sulla cui superficie sono inseriti i veri frutti (acheni).
Si tratta di una pianta che ha un'ampia diffusione ed è presente sia allo stato selvatico (in boschi, prati, campi) che coltivata. Richiede un terreno dove non ci sia ristagno di acqua che favorirebbe la formazione di muffe che, aggredendo l'apparato fogliare, lo farebbero seccare.
Delle fragole si utilizzano le foglie (per preparare infusi, raccolte soprattutto in primavera) ed i falsi frutti (raccolti in estate). Le foglie si conservano facendole essiccare all'ombra e poi chiudendole in sacchetti o barattoli; i falsi frutti possono essere congelati o utilizzati in preparazioni quali marmellate, liquori, sciroppi ecc.

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olivoL'olivo (Olea europea L.), appartiene alla famiglia delle Oleacee ed è una pianta di dimensioni importanti con un fusto contorto, foglie coriacee e fiori molto piccoli.
I frutti, le olive, sono drupe carnose che, a seconda della varietà, variano di forma e dimensione; di colore verde diventano neri quando la maturazione è completa.
La pianta è tipica delle regioni a clima mite e delle sue parti si utilizzano corteccia (si raccoglie in primavera ed in autunno), foglie  (si raccolgono tutto l'anno) ed i frutti (raccolti da novembre a febbraio). Eccezion fatta per i frutti che vengono conservati, le altre due parti vengono utilizzate fresche. 

Questa pianta fu utilizzata per l'alimentazione sin dai tempi più antichi.
Le olive vengono utilizzate prevalentemente per l'estrazione di olio e, in misura minore, come alimenti diretti. In quest'ultimo caso i frutti necessitano di essere sottoposti a specifici processi finalizzati alla riduzione dei principi amari dovuti, a loro volta, alla presenza di polifenoli. 

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Riso rossoIl riso (Oryza sativa L.) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Graminacee.
I frutti (cariossidi) sono dei granelli bianchi rivestiti da due gusci chiamati glumette.
Originario dell'Asia, attualmente è diffuso in tutti i continenti.
La sua coltivazione avviene in campi sommersi poichè lo strato d'acqua assicura alla pianta la condizione termica necessaria affinchè si sviluppi.
Si semina in primavera e si raccoglie dopo 6 mesi. Se ne utilizzano i frutti.

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ananas 2L'ananas (Ananas sativus L.), è una pianta originaria dell'America meridionale, a portamento cespuglioso, coltivata in tutti i paesi tropicali per l'esportazione dei suoi frutti. Ha un grosso fusto rivestito da squame, le foglie sono lineari ed appuntite, i fiori sono molto piccoli, i frutti sono ovali, carnosi, con polpa gialla profumata e succosa. 
Le parti che utilizziamo dell'ananas sono il frutto (si trova fresco, sciroppato, candito) ed il gambo essiccato (la cui polvere va nella composizione di capsule medicinali). Il frutto, una volta staccato dalla pianta, interrompe la sua maturazione ed è solo la buccia a cambiare colore. 
Tra i frutti tropicali questo è di certo tra i più apprezzati. Ha la caratteristica di essere molto digeribile e, grazie alla presenza di un enzima simile alla pepsina, rende assimilabili, con maggiore facilità, le proteine, anche quelle più complesse, sia di carne che di uova o pesce.

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come preparare i fichi canditi cbbf902819c1be4325bef9776bf0a6acIl fico (Ficus carica L.) è un albero che contiene lattice in ogni sua parte ed è largamente diffuso in tutta la zona del bacino mediterraneo, sia allo stato spontaneo che coltivato.
I frutti (siconi) sono dei ricettacoli carnosi ricchi di zucchero, contenenti i veri frutti (acheni) immersi nella polpa.
Del fico vengono utilizzati sia il lattice (raccolto quando ci sono le foglie) che i frutti (raccolti a maturazione, quando la buccia comincia ad appassire e ad aprirsi).
I frutti si consumano freschi, si utilizzano per marmellate, si fanno essiccare conservandoli poi in barattoli o, ancora, si caramellano e si conservano sotto spirito.

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Fondi di caffè

Il caffè è dato dal seme di Coffea arabica L. appartenente alla famiglia delle Rubiacee.
Originario del Sudan e degli altipiani d'Etiopia, viene coltivato in molte regioni della fascia tropicale e subtropicale. Da noi non può essere coltivato a causa del clima ma se ne possono trovare degli esemplari negli orti botanici.
La pianta è un arbusto che può avere un'altezza tra i 4 e gli 8 metri (in coltivazione viene tenuto a circa 2 metri). Ha un fusto sottile con rami aperti sin dalla base che gli danno un aspetto cespuglioso.
Le foglie sono sempreverdi, opposte e coriacee.
I fiori sono bianchi e leggermente profumati, riuniti in gruppetti all'attaccatura delle foglie.
Il frutto, una drupa, simile ad una piccola ciliegia di colore rosso nella cui polpa sono presenti due semi ovoidali, viene raccolto a maturazione completa.

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limoneIl limone (citrus medica) è un albero originario dell'Asia, è stato introdotto nel bacino del Mediterraneo dagli Arabi verso il Duecento. Nella produzione mondiale su larga scala l'Italia occupa i primi posti.
Predilige climi caldi, teme gli sbalzi termici ed il vento. Si riproduce per talee o per semi.
Se ne utilizzano i frutti ed i fiori.
Poichè ha la fioritura a scalare, si raccoglie durante tutto l'anno.
Essendo quindi il prodotto fresco sempre disponibile, non occorre conservarlo.

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mandorle

Il mandorlo (Prunus L.) è un albero largamente coltivato in tutta l'area mediterrana a clima mite. Non resiste bene al freddo quindi, in caso di gelate, perde i fiori e non produce frutti.
La pianta viene coltivata principalmente per il suo seme, la mandorla, ma di alcune varità di mandorlo si utilizza anche il legno e l'endocarpo (parte più interna del frutto che racchiude il seme).
I frutti hanno una forma ovale appuntita, shiacciata, con buccia verdognola, pelosa, e nocciolo legnoso contenente 1 seme (mandorla) raramente 2.

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mangoIl mango (Mangifera indica L.) è un albero sempreverde, alto fino a 30 metri, appartenenete alla famiglia delle Anacardiacee.
Originario dell'India e del sud-est asiatico, ad oggi è coltivato in tutte le zone tropicali. In Sicilia e Calabria ne viene prodotta una modesta quantità di ottima qualità.
Sul nostro mercato è presente tutto l'anno, varia la provenienza a seconda del periodo.
Per la consumazione, il frutto duro, va lasciato ammorbidire a temperatura ambiente; sconsigliata la conservazione in frigorifero che ne riduce profumo e sapore.

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arance sanguinello sicilia 03 1

L'arancio, Citrus sinensis L., è una pianta, appartenente alla famiglia delle Rutacee, il cui frutto è l'arancia detta comunemente arancia dolce per differenziarla dall'arancia amara, frutto del Citrus bigaradia L..
L'arancia dolce è quella di più comune utilizzo alimentare. L'arancia amara si usa per i canditi, la sua polpa per la preparazione di marmellate e conserve, la sua buccia per liquori amari come il curacao.
Per la sua grande resistenza l'arancio amaro è usato come portainnesto per quasi tutte le specie di agrumi.
L'enorme pregio del frutto di questo albero è l'elevato contenuto di vitamina C. La vitamina C, in quanto antiossidante, rallenta l'invecchiamento delle cellule del corpo ed è inoltre fondamentale per l'organismo in quanto potenzia il sistema immunitario e aiuta a fissare il ferro.
Particolarmente ricche di acqua predispongono al senso di sazietà e sono quindi delle ottime alleate per il mantenimento del peso forma. 

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goji

Sono il frutto di un arbusto di origine tibetana appartenente alla famiglia delle Solanaceae (la stessa che include patata, pomodoro, melanzana, peperoncino...).
Hanno forma leggermente allungata e contengono semini appiattiti.
Le foglie della pianta sono particolarmente ricche di flavonoidi, in modo particolare di rutina, sostanza antiossidante, antistaminica, inibente lo sviluppo di alcuni tumori, vasotonica.

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proprietà del cacao

Il cacao (Theobroma cacao L.) è un albero appartenente alla famiglia delle Sterculiacee.
Ha un fusto arboreo con ramificazioni aperte, le foglie sono semplici e molto grandi, i fiori sono molto piccoli, bianchi oppure rosati, i frutti sono bacche con un rivestimento carnoso di colore giallo (internamente una capsula legnosa contiene diversi semi).
Originario dell'America tropicale, da noi il cacao non è coltivabile a causa del clima quindi si utilizza come prodotto d'importazione tutto l'anno.
Se ne utilizza il frutto quando giunge a maturità. Questo contiene da 30 a 50 semi immersi in una polpa molle. I semi, passati nelle presse, danno luogo ad una massa densa da cui si ottengono cacao in polvere e burro di cacao; il burro di cacao si ricava dalla parte più grassa che costituisce circa il 55% del seme.
La polvere si conserva al riparo dall'umidità in barattoli evitando in tal modo la formazione di grumi.

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le noci

La Noce è la droga costituita dalle foglie o dal mallo di Juglans regia L. (Famiglia Iuglandaceae), detto noce comune, è un albero che può raggiungere fino ai 15m di altezza.
Il mallo è il rivestimento esterno, carnoso, del frutto (una drupa), che nella parte interna, legnosa, contiene il seme suddiviso in 4 lobi rugosi.
Le foglie, staccandole senza il picciolo, si raccolgono da maggio ad agosto e si essiccano all'ombra.

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proprietà del melogranoIl melograno, Punica granatum, è una pianta originaria dell'Asia, cresce bene in zone che hanno un clima mite ma può essere coltivato, purchè in condizioni riparate, anche in zone piuttosto fredde.
Se ne utilizzano la corteccia delle radici e dei ramoscelli, la buccia dei frutti e i semi.
I frutti si raccolgono in autunno, la radice tutto l'anno, i ramoscelli molto giovani poichè facili da sbucciare.
Per conservare  la suddetta corteccia e la buccia dei frutti basta essiccarla al sole o in forno a temperatura moderata quindi trasferire in sacchetti.
I semi si consumano freschi oppure se ne ricava il succo adattissimo per preparare sciroppi.

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Chi sono

Rossella Nata a Campobasso nell'estate del 1981 uno scaramantico venerdì 17, sono vissuta lì fino alla maturità scientifica.
Fino ad allora cucinavo prevalentemente quando ero a casa da sola, così che chi avesse voluto criticare avrebbe potuto farlo per lo meno solo a cose fatte.
Poi arrivò l'Università... facoltà di chimica e tecnologia farmaceutiche.
Da allora, un po' per necessità (di cui fortunatamente a volte si fa virtù), un po' per libertà di impiastricciare senza render conto a nessuno, ho cominciato ad appassionarmi a forno e fornelli.
Ricordo ancora il forno a gas del primo appartamento in affitto a Roma...Banditi i dolci lievitati...il forno vecchiotto non teneva la temperatura...lo scoprii dopo aver dubitato delle mie capacità...Mi concedeva però comunque le crostate...sarà per quello che sono diventate la mia passione...
Oggi voglio fondere il percorso universitario, lo studio dei rimedi naturali, le virtù insite in tante sostanze che ingeriamo, la convinzione che una sana alimentazione sia la base di una vita sana e la sicurezza che il valore aggiunto di ogni pietanza sia condividerne il gusto e la preparazione.

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